Cosa vogliono le donne? E perchè NON un uomo ricco

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La donna che si è lasciata la riconosci dalla divisa: maglione infeltrito (ma anche maglia del pigiama sotto la giacca), jeans di una taglia più grande (se non diretamente pantalone della tuta), molettone nei capelli (perchè non si lava da una settimana), sguardo incazzato e odore di delusione (che manco i feromoni di una gatta in calore).

Capita a tutte, tranne a certe elette del destino che si fidanzano a 15 anni e poi diventano mamme pancine negazioniste, o a quelle che, forse grazie a qualche vita passata, si sono guadagnate l’onore di non venire mai lasciate, o se gli accade trovano subito un nuovo bonzo che dopo 3 mesi le sposa.

Non era certamente il mio destino, secondo me in una vita precedente ero Maria Antonietta, ma anche in quel caso eventualmente avrei già ripagato l’universo per la mia leggerezza.

Maria Antonietta è uno dei miei personaggi storici preferiti, non so dire perchè, l’ho sempre trovata così ingenua ed eccessivamente colpevolizzata. Alla fine se a 15 anni ti vendono ad un altro paese per farti sposare uno che nemmeno hai visto e ti dicono che devi solo essere bella e fare figli, ci sta che una non ne esca storicamente benissimo in quanto a spirito critico.

Un’altra delle mie figure storiche preferite da ragazzina era Elisabetta D’Austria, meglio nota come Sissi, complice anche la serie di film austriaci con Romy Schneider che ha romanzato la sua vita e la sua storia d’amore con l’imperatore Francesco Giuseppe.

In realtà poi ho scoperto che lei sì era discretamente stronza. Aveva studiato, era cresciuta libera tra i boschi in una famiglia che l’aveva amata pazzamente ed aveva conquistato senza nemmeno volerlo un uomo che l’aveva venerata per tutta la vita nonostante il suo egoismo e le sue assenze.

Ed era comunque terribilmente infelice perchè lei voleva solo essere libera, senza obblighi e senza legami. Inoltre probabilmente soffriva di anoressia e di un disturbo ossessivo compulsivo.. Prova che i soldi rendono felici solo persone già felici.

Fatto sta che io e Maria Antonietta ed Elisabetta D’Austria in comune non avevamo nulla.

La mia famiglia faceva parte di quel ceto medio-basso ma onesto che viene idealizzato dalla sinistra e trattato come un realtà lontana dalla destra.

E’ sempre difficile parlare di classe, ma alla fine tutti noi siamo ciò che siamo anche per via del contesto da cui proveniamo.

Le questioni di classe sono scomode, soprattutto in una società che insegna a disprezzare e rifuggire la povertà come il peggiore del mali ed il tutto è peggiorato dai social in cui bastano un paio di foto in un feed per giudicare una vita intera e definirne il valore.

Io non ero povera e nemmeno ricca, due genitori operai che da giovanissimi avevano avuto due figli e si erano sbattuti facendo doppi lavori per ripagare i propri debiti, con un decoro e un orgoglio che pochi altri hanno, sopratutto oggi in tempi in cui si è disposti a rubare la pensione ai nonni per un iphone.

Non so esprimere la stima assoluta che ho sempre avuto per i miei genitori e per i loro sacrifici, per la loro stanchezza, per la loro onestà.

Non è poco direi di qualcuno che è onesto, forse è tutto in realtà.

Chissà poi perchè empatizzavo tanto con Maria Antonietta?

Lui era bello, alto, intelligente, brillante, divertente, ricco, creativo, un senso dell’umorismo che combaciava col mio.

E sinceramente ho sempre creduto che il senso dell’umorismo fosse la chiave di ogni solido rapporto di coppia. Bisogna ridere insieme delle stesse cose, o trovarsi quantomeno buffi a vicenda per funzionare nel lungo periodo. Non si sopravvive alla vita, e in particolare ad una vita insieme, senza trovarsi simpatici.

Li vedete subito quelli che non si stanno simpatici, ma stanno insieme perchè si sono fidanzati a 13 anni, perchè lei è rimasta incinta, perchè lui/lei pensa di non trovare nessun altra, perchè temono sia troppo tardi per rifarsi una vita, perchè così è più comodo, perchè in fondo gli/le vuoi bene, perchè ci sono i figli, perchè lui/lei è ricco/a, perchè lui/lei è disperato, perchè pensi di non farcela da solo.

Che poi l’amore cambia, e questo è indubbio, perchè quello che ti fa strappare i capelli a 20 anni, a 40 con gli ormoni che già te li fanno cadere magari lo lasciamo ad un’altra.

Ma non c’è davvero una via di mezzo?

Non lo so, io non l’ho mai trovata.

Io sono sempre stata o tutto o niente.

Tendenzialmente infatti finiva in niente.

Lui era stato un’altra cotta clamorosa.

Anni di quell’amicizia intrigante in cui ci si piace, ma non si fa mai quel passo in più. Prima perchè lui è fidanzato, poi perchè tu frequenti un altro, poi perchè discutete e vi allontanate, poi perchè tu non ti fidi, poi succede, e tu senti le campane.

Ma le campane de che?? Che quello è il classico stronzo narcisista patologico della Bologna Bene abituato ad avere tutte le donne che vuole? E al massimo tu eri un ‘voglino’ da togliersi prima di passare alla prossima bellona, rifattona, aspirante escort, o alternativamente all’ennesima figlia della Bologna Bene che è sua vicina di casa a Cortina.

Però ti ci perdi. Come una scema.

Pensi che le chiacchierate alle 3 di mattina parlando della Rivoluzione Francese dopo aver fatto l’amore in tutti i modi possibili, e le serate a guardare video di pianisti che lo fanno piangere vogliano dire qualcosa.

Invece no.

Povera scema. Lui ti molla perchè lo sa che non sei adatta.

Non sei alla sua altezza, e tu lo sapevi già prima.

Perchè anche per te la classe è una cosa importante.

Oltre al fatto che lui è troppo bello e ha fatto le corna a tutte le sue fidanzate, il fatto che sia ricco era un problema anche per te. Perchè uno così è abituato ad uno stile di vita che tu nemmeno immagini, ti farebbe costantemente sentire inadeguata. Proprio perchè vieni da un contesto umile ed onesto, il cui il valore di soldi e lavoro sono completamente diversi.

Mi viene sempre in mente un’intervista in cui Cher raccontò “Mia madre qualche anno fa mi ha detto: ‘Tesoro, metti la testa a posto e sposa un uomo ricco.’ Le ho risposto “Mamma sono io l’uomo ricco!” perchè il valore di classe, soldi e patriarcato si annullano quando anche tu sei nella stessa posizione di potere, e solo a quel punto sei davvero libera di scegliere.

Per quanto la sua sociopatia lo rendesse in grado di adeguarsi ad ogni gruppo e contesto sociale senza mai essere percepito come quello snob che se la tira, lo sai per certo che uno così non si accontenterebbe mai della vacanza low cost ad Ibiza, lui a Ibiza vuole la villa.

E tu sei disposta a sentirti così inadeguata? No, ma ci caschi lo stesso perchè lui gioca con il tuo ego e fa sciogliere ogni tuo malumore con uno sguardo.

E allora appena capisci che si sta allontanando, che sta già passando alla prossima, cerchi di non crederci, ti racconti che comunque siete stati amici per anni, l’uno il confidente dell’altra, che tra voi c’è un affetto sincero a prescindere e non ti lascerebbe mai senza la premura di un chiarimento, di una conferma del legame che c’è fra voi.

Invece niente, sparisce e basta. Tu lo cerchi, gli scrivi cercando conferme, lui è sempre vago, e alla fine sei tu che fai cadere la ghigliottina dicendogli che non sei abituata a rincorrere chi per te non ha alcun interesse, e lui legge. E non risponde. Mai più.

E finisce così, con te a pezzi, che finalmente capisci quanto ti sei data ad un emerito stronzo.

Non è sempre così?

Gli uomini dicono di non capire cosa vogliono le donne, ma le donne vogliono semplicemente UNO NORMALE.

Un complice gentile, spontaneo, onesto, che ci lasci la libertà che meritiamo e che capisca da dove veniamo. Uno che ci dica ‘ok ora puoi riposare un po’ addosso a me. Fidati, non mi sposterò’.

Cosa vogliono le donne? E perchè NON un uomo riccoultima modifica: 2020-11-17T12:30:23+01:00da jessy912
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