In libreria con Morgause – La ragazza dei corpi

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Autrice:

Chelsea Cain ha vissuto i suoi primi anni in una comune hippy nello Iowa e in seguito è cresciuta a Bellingham, Washington. Laureata in giornalismo, tiene una rubrica fissa settimanale su The Oregonian. 
Prima di La ragazza dei corpi – per il quale si è ispirata al serial killer di Green River, rimasto per vent’anni impunito – ha scritto una parodia della vita della celebre scrittrice per l’infanzia Nancy Drew e alcuni libri di saggistica. 
Vive a Portland con il marito e la figlia.

 

Prefazione e Sinossi:

”Archie non era sicuro che fosse lei, fino a quel momento. Sente diffondersi un caldo improvviso lungo la spina dorsale, gli si annebbia la vista e capisce che il killer è Gretchen Lowell. Capisce anche che l’ha drogato. Troppo tardi. Cerca di afferrare la pistola, ma i movimenti sono rallentati, e non riesce a impugnarla. Lei sorride, gliela toglie di mano come fosse un dono che lui le sta porgendo e lo bacia in fronte”.

Per dieci anni le era rimasto alle calcagna, ma poi era stata lei a catturarlo, distillandogli per dieci giorni le più atroci torture, sul filo della morte, con sottile piacere. Poi, inspiegabilmente, lo aveva liberato e si era consegnata alla polizia. Ora la serial killer Gretchen Lowell, ex psichiatra, è detenuta in un carcere di massima sicurezza. Ma anche il detective Archie Sheridan è chiuso nella sua prigione personale: dipendente da antidolorifici e psicofarmaci, incapace di tornare a una vita normale. Adesso Sheridan è in congedo forzato dalla polizia ma viene richiamato in servizio: per Portland si aggira un nuovo mostro, che predilige ragazzine quattordicenni. Alle ricerche si unisce la giovane reporter Susan Ward, che aspira allo scoop della sua vita. Le indagini portano a tracciare un potenziale identikit dell’assassino, ma non ci sono prove per incastrare nessuno. Sheridan sa chi può aiutarlo a scovare il killer: solo una psicopatica può entrare nella mente di un proprio simile. Ma anche Gretchen lo sa e dà inizio a un sottile gioco di manipolazione, per intrappolare nella sua rete sia il detective sia Susan, ancora ignari che è lei a tenere le fila dei delitti di Portland.

 

Recensione:

 

Definito da Chuck Palahniuk ( Fight club) “il più avvincente, il più originale, serial killer dai tempi di Hannibal Lecter”, La Ragazza dei Corpi si colloca in quel filone letterario un po’ thriller, un po’ splatter, con una punta di poliziesco, riuscendo a ricalcare, sapientemente, l’infinita gamma delle opzioni giallo/investigative, senza mai cadere nello stereotipo.

 

La trama, di per sé sembra già letta, a partire dal serial killer Gretchen Lowell, presentata da subito in pompa magna: biondo platino, femme fatale, donna bellissima, lascia sulle sue vittime una cicatrice a forma di cuore. Nonostante il primo approccio, poco originale, la Chain riesce nel gravoso compito che affligge ogni scrittore: rendere proprio il genere e stimolare la curiosità di chi legge.

 

Punto di forza, a mio parere, è il detective impasticcato Archie Sheridan, ingannato e sopravvissuto alla ferocia di Gretchen, finisce per sviluppare nei confronti della sua aguzzina una sorta di sindrome di Stoccolma, che per quanto riciclata in tutte le salse, nel libro viene trattata quasi come una conseguenza naturale delle torture fisiche/mentali subite da Archie. Mi spiego. Quest’uomo ha dedicato la sua vita a catturare l’assassino per definizione, quando si ritrova ad esserne la vittima , appare quasi ineluttabile che manifesti dei sentimenti per la sua carnefice durante il sequestro, e sembra ancora più logico che terminato il periodo di prigionia e fermato il killer, Sheridan si senta smarrito con delle cicatrici indelebili sul corpo a testimonianza del desiderio/ repulsione che prova per lei. Tutto ciò, viene descritto dall’autrice come una serie di eventi connessi e ben miscelati, senza alcuna forzatura.

 

Tale leit motiv, cioè il rapporto a due, è talmente forte e ben congetturato, da irrobustire introspettivamente la trama, risulta però invadente, tanto da lasciare poco spazio ad altro. In effetti, il terzo personaggio, Susan Suzy Ward, giornalista che aiuta la polizia nelle indagini, nonostante i suoi carismatici capelli rosa ed una personalità poco convenzionale, si muove quasi come una ombra, eclissata sia dalla staticità disarmante ma sfacciata della Lowell, che dalla tragica malinconia di Archie.

 

I protagonisti si interfacciano in una Portland, plumbea, scura, teatro perfetto per delle ricerche su efferati omicidi. Tutto sa di morboso, per il primo ottimo romanzo di Chelsea Chain, ossessivi gli affetti e gli effetti che da essi scaturiscono, patologiche le relazioni; il romanzo è il primo di una serie che al momento comprende sei volumi, l’ultimo in uscita ad Agosto 2013, nel nostro paese sono disponibili solo i primi due titoli, La Ragazza dei Corpi e Un occhio perfettamente blu.

 

In libreria con Morgause – La ragazza dei corpiultima modifica: 2013-05-08T16:04:39+02:00da jessy912
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