Emma Watson: lavoro, famiglia e Francia su Marie Claire (più gli incidenti in aeroporto e i nuovi progetti cinematografici)

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Parlo troppo di Emma Watson (22)? Se è così ditemelo, non smetterò di farlo, e non mi limiterò.. Ma è sempre utile sapere con un certo anticipo quando si sta cadendo nell’ossessione!

E comunque Emma è stupenda, se non lo capite siete dei poveri stolti.

Se passate dalla Gran Bretagna fermatevi in edicola e comprate Marie Claire, in caso non vi risulti comodo vi toccherà leggere gli estratti che ho tradotto io della sua intervista col magazine.

“I miei amici e la mia famiglia vengono al primo posto, il lavoro al secondo. E’ così che vivo la mia vita”.

“Oggi mi sento più stabile, so chi sono, quello che penso e come voglio fare le cose. E dato che mi sento bene con quello che faccio, non ho bisogno che nessun altro mi dica se va bene o no”.

“Ho sempre la stessa risoluzione per ogni anno nuovo: parlare fluentemente il francese. Ho sempre una grande ondata di nostalgia quando entro alla Gare du Nord. C’è una tale enfasi sulla cultura, l’arte, la musica.. E farei di tutto per una baguette calda”.

“I miei genitori hanno una grande etica del lavoro e l’hanno instillata anche in me, l’amore e il rispetto per ciò che si fa e l’orgoglio di farlo. E poi ci sono quelle volte, anche un po’ irritanti, in cui sono una maniaca del controllo riguardo al perfezionismo. Sono la mia peggior critica. E penso che sia davvero difficile, ma mi sprona anche. Voglio sempre fare meglio, guardo sempre al traguardo successivo!”

Che altro dire di Emma Watson? Nonostante sia universalmente conosciuta, ogni tanto qualche figura di m**rda la fa anche lei.

Lo scorso 22 dicembre è stata fermata da un controllore orbo dell’aeroporto che l’ha scambiata per una bambina e le ha chiesto se ci fosse un adulto ad accompagnarla.

La Watson ha dato la colpa allo zainetto che indossava, ma poi ha tristemente ammesso “Non è la prima volta che capita”.

Dall’alto della mia esperienza in 20enni che sembrano 12enni, posso capirla e confortarla dicendo ‘Meglio così che come Courtney Stodden!”.

Nel 2013 vedremo Emma nei cinema italiani, senza zainetto, in Noi Siamo Infinito, This Is The End e The Bling Ring, mentre nel 2014 se tutto va bene, si salverà dal diluvio universale in Noah, e sarà una scrittrice depressa, bulimica e con istinti suicidi in “Your Voice in My Head”.

Emma Watson: lavoro, famiglia e Francia su Marie Claire (più gli incidenti in aeroporto e i nuovi progetti cinematografici)ultima modifica: 2013-01-07T16:14:00+01:00da jessy912
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