Alexander Skarsgard parla di vampiri, Moomin e della sua Famiglia.

GertKrautbauerSyfy222.jpgEric Northman è assolutamente il vampiro più cool tra tutti quelli attualmente in circolazione: sempre calmo, tranne quando il sangue delle sue vittime rovina la sua acconciatura.
Il gigante biondo della serie statunitense “True Blood” (in onda la terza stagione il 4 novembre, giovedì alle 08:15 su Sky) che fa girare la testa della protagonista Sookie Stackhouse’s. Difficile credere che Alexander Skarsgard sia colui che interpreta il figone cattivo: Lo svedese di 34 anni è più simile a un cucciolone di due metri piuttosto che a un succhiasangue cattivo. Anche se la sua voce suona un po’ roca, dopo una giornata piena di interviste è ancora disposto a parlare del suo ruolo, la sua famiglia e del coraggio di girare.

Giornalista: Non hai interpretato solo il ruolo dell’antico vampiro vichingo Eric, ma hai dato la tua voce per il film “Moomins e la caccia Comet”.

Alexander Skarsgard: (sorride) È vero. Sono entrambi, Eric e Moomin.

G: Come funziona con questi personaggi contrari?

Skarsgard: Hai bisogno di costruire una connessione con i personaggi e devi credere in ogni singolo momento. Se no sento che non posso fare un buon lavoro. Ogni volta che leggo una sceneggiatura la domanda più importante è: Ho capito il personaggio? Capisco il suo percorso? Se non lo senti non sei adatto al ruolo. Ma ho assolutamente sentito, entrambi, il Moomin ed Eric. (Ride)

G: Per quanto riguarda Eric in “True Blood”: la terza stagione sta venendo ora trasmessa in Germania. Quali sono i principali sviluppi?

Skarsgard: C’è una storyline molto importante per Eric, si tratta di vendetta. Ha perso qualcuno molto importante secoli fa, e ora ha avuto la possibilità di vendicare quella persona. Gli spettatori vedranno che Eric può essere molto concentrato.

G: Un aspetto che mi è piaciuto molto è stato il rapporto di Eric con la sua progenie Pam. E Pam sembra essere molto più carina rispetto alle prime due stagioni..

Skarsgard: Mi è sempre piaciuto il rapporto tra i due. Si tratta di scherzare e provocarsi a vicenda. Ma Pam è “sua figlia”. E dopo due anni e mezzo è stato bello mostrare finalmente questo legame, l’amore tra i due. E ‘quasi inatteso perché i due sembrano essere così gelidi, tipi duri.

Alexander Skarsgard è 1.93 m ma lo svedese non sembra molto intimidatorio.

G: Puoi dirci qualcosa riguardo la quarta stagione? Le riprese inizieranno a fine novembre …

Skarsgard: io non ne so nulla, ancora. E questo per dire che gli autori stanno lavorando a degli script in questo momento. Quindi tutto quello che posso fare è – come i fans – leggere il quarto libro su cui si basa la serie di “True Blood”. Ma la serie è stata sviluppata diversamente vive di vita propria, seguendo direzioni differenti. Quindi non ho idea. Ma è molto eccitante per me, è un po ‘come Natale quando si ottiene lo script. Lo sfogli e ti chiedi: “Va bene, ecco che cosa accadrà in questa stagione”

G: Ci sono molte sorprese sanguinose per te nello show. In una scena dovevi fare a pezzi un corpo umano. Non ti ha mai nauseato qualcosa?

Skarsgard: No, è molto divertente girare queste scene. E’ sempre sanguinosa e un po’ esagerata. Onestamente, voglio dire, ho fatto a pezzi un uomo, e gli ho morso le budella fino a tirarle fuori con i miei denti – abbiamo riso molto durante la ripresa di queste scene.

G: C’è qualche additivo nel sangue finto per rendere il suo gusto migliore? Ce l’hai in bocca tutto il tempo…GertKrautbauerSyfy333.jpg

Skarsgard: E ‘molto dolce, una specie di sciroppo di mais. Dolce e appiccicoso. Non esattamente un buon sapore e non è che si voglia ingoiare.. Nella scena in cui lacero il corpo umano tutto il mio corpo era pieno di quella roba. E ‘così appiccicosa che non ho potuto togliere i vestiti fino a che non era asciutta. I miei pantaloni erano come incollati su le mie gambe. Così ho dovuto tornare al roulotte e fare una doccia – con vestiti – solo per togliermeli. (Ride)

G: In uno dei tuoi ultimi film,  “Melancholia”di Lars von Trier, stai lavorando con tuo padre Stellan Skarsgard. E’ stata questa la prima volta?

Skarsgard: Sì. Beh, lui ha anche dato la sua voce per il film Moomin, ma non è proprio la stessa cosa. Quindi questa era la prima volta che recitavamo insieme in un film.

G: Hai avuto la tremarella a lavorare con il tuo famoso papà?

Skarsgard: No, è stato tanto divertente. Non solo per via di mio padre, ma anche perchè un sogno è diventato realtà: lavorare con Lars von Trier! In ogni caso, l’intero cast: John Hurt, Charlotte Rampling, Charlotte Gainsbourg, Kirsten Dunst, Kiefer Sutherland … sono grandi attori! Solo farne parte.. – oh, e Udo Kier! Quindi esserci è stato semplicemente fantastico. Ero felicissimo, per niente nervoso.

G: Davvero? Molti attori si lamentano di von Trier, Nicole Kidman ha detto una volta che l’ ha letteralmente torturato sul set di “Dogville” …

Skarsgard: Per me lui è un orsacchiotto. E ‘stato sicuramente una delle più grandi esperienze della mia vita e la mia carriera. E ‘stato fantastico lavorare con lui. Abbiamo avuto un sacco di libertà, ha davvero sostenuto gli attori e ha voluto che improvvisassero, sviluppando le proprie idee per riprodurle. Lui è un genio. Guarda ciò che stiamo facendo e poi viene e ti sussurra qualcosa nell’orecchio, cambia le cose di un inezia e ti permette di rifare tutto da capo. La continuità del film non ha molta importanza per lui, nè alcun segno su cui gli attori sono tenuti a stare. Tutto è molto giocoso. Grande.

G: Tornando negli Stati Uniti, stai girando per la TV e per la produzione di Hollywood “Battleship”. Ma al tempo stesso torni spesso in Europa per nuovi progetti. Stai solo recitando in giro prima di prendere una decisione  su dove andare finalmente a lavorare?

Skarsgard: Non c’è assolutamente alcuna ragione di decidere per l’uno o l’altro. Mi piacerebbe lavorare con registi che ammiro. E lavorare con script e personaggi a cui legarmi. Quindi non mi interessa davvero se è in Germania, Svezia o Stati Uniti

G: Ma ci sono differenze anche tra il cinema europeo e quello Americano?

Skarsgard: Non proprio. Se si tratta di un film indipendente negli Stati Uniti o in Svezia, non importa: è sempre una produzione intima e piccola. Ma negli Stati Uniti ci sono anche questi progetti giganteschi. “True Blood” è abbastanza grande, ma “Battleship” è davvero enorme! Ci sono alcune cose che non abbiamo qui, come navi, le gru e gli elicotteri per le riprese … Ma penso che sia più una questione di bilancio che di cultura.

GertKrautbauerSyfy111.jpgG: A differenza di molti suoi colleghi americani non dispone di un personal trainer o un assistente personale. È anche questa una questione di budget?

Skarsgard: No, io non bisogno di questo. Sono cresciuto nel mondo del cinema svedese, dove la maggior parte degli attori non hanno nemmeno un agente, ancor meno un personal trainer o un consulente nutrizionale. Queste cose le faccio per conto mio.

G: Molto piedi per terra. Anche il tatuaggio è abbastanza nelle radici. Presumibilmente l’ha disegnato il tuo fratellino …

Skarsgard: Esatto. Qui (ride e mostra la gamba). E ‘stato a Natale a casa nostra a nord di Stoccolma. Aveva appena fatto i suoi disegni, come tutti i bambini. Ne ho fotografato uno e di nuovo a Los Angeles me lo sono fatto tatuare.

G: Per motivi nostalgici o artistici?

Skarsgard: Perchè lo amo. E’ il più piccolo, e io sono il più grande, quindi ci collega tutti.. Per me rappresenta la mia famiglia a casa!


Fonte: Askarsgard.com

TRADOTTO DA MOI

Alexander Skarsgard parla di vampiri, Moomin e della sua Famiglia.ultima modifica: 2010-10-20T22:08:00+02:00da jessy912
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